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Data: Dal 25/06/2010 al 26/06/2010
Categoria: Nazionale

4° summer meeting - 25/26/27 giugno 2010


Il Monviso e la Sacra di San Michele
Il Raduno, organizzato da MG Car Club d’Italia – Registro Italiano MG, ha avuto l’adesione di numerosi equipaggi provenienti da diverse regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana). Le auto iscritte hanno rappresentato i modelli più significativi e conosciuti delle nostre MG, in particolare erano presenti ben tre MG TC e numerose MG A e MG B, e tutte hanno concluso il percorso senza gravi inconvenienti.

 

Ad onor del vero, una MGA ha avuto un problema di surriscaldamento dovuto all’imperizia del meccanico che ha montato la ventola di raffreddamento al contrario, ma l’inconveniente è stato prontamente risolto con un intervento in campo, in pausa pranzo, eseguito da due ns. soci (vedi foto).

Il ritrovo dei partecipanti è iniziato venerdì pomeriggio a Saluzzo (città natale di Silvio
Pellico), con la visita guidata del centro storico.
Lo scopo del raduno era di far conoscere, con la prima tappa di sabato (circa 160 Km), le Alpi Cozie che insieme alle Marittime e alle Graie, con le loro creste segnano il confine tra Italia e Francia. Il percorso si è sviluppato quasi ad anello con partenza dalla città di Saluzzo e arrivo al Sestriere con l’attraversamento di tre importanti colli e vista sul Monviso che resta la vetta più alta di questo tratto alpino (3841 mt).
Il Colle dell'Agnello (2748mt) è un valico alpino delle Alpi Cozie, a ovest del Monviso, che segna il confine tra Italia (comune di Pontechianale, Piemonte) e Francia (Queyras).
È il terzo valico stradale più alto delle Alpi, dopo il Passo dello Stelvio e il Colle dell'Iseran e nel corso degli anni ha visto il passaggio di diverse tappe del giro d'Italia e del Tour de France.
Dopo aver affrontato il colle ancora innevato, ci siamo addentrati nel parco naturale del Queyras, che dal punto di vista paesaggistico è risultato molto suggestivo. Dopo la sosta pranzo abbiamo affrontato il Colle dell'Izoard (2360 mt) che è situato nel dipartimento francese delle Alte Alpi, al centro del massiccio del Queyras nelle Alpi Cozie. Collega Briançon a nord-ovest con Château-Ville-Vieille a sud-est. È famoso per un'area sul versante meridionale chiamata Casse Déserte, un vasto spazio desertico formato da rocce franate e irto di picchi descritta da alcuni come lunare. Due targhe sono fissate sulla roccia alla gloria di Louison Bobet e di Fausto Coppi.
Dopo una sosta nel centro storico di Briançon, il percorso si è concluso con il superamento del Colle del Monginevro (1854 mt), con la discesa su Cesana e l’arrivo al Sestriere.

La seconda tappa di Domenica (circa 100 Km), è iniziata con la partenza dal Sestriere e la discesa lungo la Val Chisone, con arrivo ad Avigliana e visita guidata all’Abbazia “Sacra di San Michele”.
L’abbazia, eretta tra il 983 e il 987 per le esigenze e la cultura dei pellegrinaggi, era destinata a diventare ben presto centro di spiritualità e crocevia di scambi culturali di straordinaria ricchezza.
La Sacra di San Michele è uno tra i più grandi complessi architettonici e religiosi di epoca romanica d’Europa, frutto di interventi ed ampliamenti sviluppatisi nel corso di un millennio.
Avvolge la cima del monte Pirchiriano a 962 mt, all’imbocco della valle Susa, lungo una delle vie che già nell’antichità collegava l’Italia all’Europa nord occidentale. Il Pirchiriano è uno tra i più antichi luoghi di culto dell’arcangelo Michele: occupa infatti il centro geografico fra il santuario di Monte sant’Angelo in Puglia (San Michele al Gargano) e quello di Mont Sant Michel in Normandia (Francia).

Tutti i raduni dell’MGCCI sono quell’importante collante che fa sì che il club sia vivo. Un grazie va a tutti quei soci che con il loro aiuto ne hanno reso possibile l’organizzazione ed il suo svolgimento nell’importante quadrante nord-ovest del nostro paese, come anche ai partecipanti che, con la loro presenza, danno prova di apprezzare gli sforzi degli organizzatori e vivono secondo uno dei famosi motti europei: “Mg, il marchio dell’amicizia”.

Silvio Alberelli


Summer Meeting 2010 ….Visto dall’Angelo!

25 – 27 Giugno 2010

Dopo un Winter con cieli grigi e un May Flower umidissimo, finalmente il sole si è concesso e ci ha dato un meeting luminoso, ( o quasi a causa di una nuvola capricciosa…). …!
Non mi perderò a descrivervi tutto quello che è successo, dove siamo stati, cosa abbiamo visto, cosa abbiamo degustato..Etc..Non vi dirò nulla di tutto questo. Siete curiosi? Peggio per voi, dovevate venirci!!!!
Vi parlerò invece, di alcuni momenti che sicuramente sono rimasti più impressi nelle nostre memorie.
Silvio, Angelo e Urs. Questo meeting lo hanno preparato questi tre amici………
Silvio per il 90%, Angelo e Urs il rimanente 10%.
Tanti amici e tanta allegria. Qualche volto semi-nuovo dalla Liguria, accompagnati dal loro DR, i soliti Veneti che a parte i Simonetto, non si staccano mai dallo stare sempre vicini vicini: guai a mescolarsi nei tavoli…Ma cosa vi spargete tra di voi prima dei meeting, la colla? Bel gruppo di Piemontesi, sempre molto riservati, salvo i Cavagnolo, loro sono dei “frizzanti”. C’era anche un orso Svizzero, direi ormai innocuo e molto ben addomesticato, per merito della capace domatrice Sonia , poi il solito numerosissimo gruppo di Lombardi, scombinati, scapestrati, casinisti e chiacchieroni….ma meravigliosi!! ( Scusate se sono di parte…). Mi sono dimenticato qualche regione??? Comunque, tutti insieme abbiamo dato vita a questo fantastico w.e. Franco/ Piemontese.
Non sono mancati guai…anche se piccoli, prontamente sistemati da Elio e da Bruno, che in ben 10 minuti girano la ventola di raffreddamento senza smontare il radiatore dalla MGA di Mr. Bider, che commosso per l’impresa, con occhio basso e incredulo, ringrazia Elio e il Bruno della tribù dei “lunga chioma grigia”… Tutta invidia da parte mia perché sono quasi pelato!!!!
Passo dell’Agnello da urlo!. Ci siamo raggruppati a ben 2740 mt. non prima di aver lasciato sull’asfalto, lunghe scie d’acqua dei radiatori, fuoriuscite come rivoli di sudore dalle nostre gloriose e borbottanti inglesine . Felicissimi di avercela fatta! Anche se per dovuto rispetto, a farcela sono state le nostre vecchiette e senza poi lamentarsi troppo. Che fedeltà! Sono veramente degne di quel glorioso marchio che portano sul cofano..
Il sole è implacabile e la mia testa indifesa da chiome è sempre più rossa e visto il riflesso sparato dalla mia fronte Urs mi appioppa il nome di “lampadina” . Avrei preferito il termine “illuminato” ma va bene anche lampadina…..
Ci stiamo divertendo come matti e ogni sosta e` buona per una battuta o per una barzelletta. Sabato sera al Sestriere grande cena di gala con distribuzione di un bell’orologio, solo per le Signore, premiazioni delle auto più prestigiose e anche dei soci più “sfortunati”…Questo premio è per Arturo e Lidia Frattini che nonostante si siano prodigati per il M.F 2010, non hanno potuto goderselo e hanno rischiato di non poter esserci nemmeno quest’anno.…..
Siamo a Domenica, si parte per la Sacra di S. Michele. Dopo aver percorso una fresca strada in un bosco ai fianchi della Val Susa, ci troviamo di fronte ad una bellezza rara. Un’insieme di rocce verde/grigio, sapientemente posizionate da esperte mani di architetti liberi muratori medioevali. Bellissima e misteriosa cattedrale che un tempo ospitò oltre 150 frati che vissero in modo sfarzoso e dominante. Ma che a causa del troppo benessere e dalle ricchezze presto si fecero vincere dal vizio e dal comportamento eretico. E quindi alla rovina di quella dominanza…..
Altro bel pranzo in riva al lago e poi, dopo aver festeggiato a sorpresa il compleanno di E esto Meloscia, che aveva cercato in tutti i modi di nascondere la sua età, ci siamo salutati con grande amicizia e tante promesse di rivederci presto…
Fine della storia. Come vi avevo promesso nelle prime righe, per saperne di più dovevate esserci. Chi non ha potuto partecipare si è perso un gran meeting……BRAVO SILVIO !
Ciao vi abbraccio…

Angelo Bernardi

 

4° MG SUMMER MEETING
Si va per le montagne, anzi per i colli…

“Che gasati che siete!” urla una donna sul ciglio della strada a Roure, in val Chisone, alla decima MG che si vede scivolare sotto gli occhi la mattina di domenica 27 maggio 2010.
Niente di più falso: non ci sono né vanità né narcisismo negli equipaggi che partecipano ai raduni MG, al Summer come al Winter, o a tutti gli altri in giro per l’Italia, o anche semplicemente alle gite di un giorno.
Passione, competenza, desiderio di sapere e di conoscere, gioia di vivere il motore e di condividere esperienze di guida ed emozioni animano i 26 proprietari di MG e in qualche e in diversa misura le consorti “navigatrici”. Bellissimo che si possano trascorrere tre giorni insieme senza sapere nulla della vita degli altri e soprattutto che a nessuno interessi saperlo.
E’ stato così anche quest’anno, nel meeting che ci ha visto scorrazzare fra un colle e l’altro, fra le province di Cuneo e di Torino e la regione francese del Queyras.
Il ritrovo è Saluzzo, famosa per la mostra dell’antiquariato che si svolge ogni anno in settembre e per gli splendidi affreschi del castello della Manta che si trova nelle vicinanze, ma che nessuno di noi immaginava così ricca di arte. Grazie alla visita guidata, scopriamo la bellezza della cittadina dall’aspetto medievale.
Scopriamo anche che il mattino seguente, proprio dai campi into o all’Antico Podere Propano, nostro punto di ritrovo, partiranno, con due ore di anticipo rispetto a noi, ben 500 mucche per l’alpeggio in valle Po, in un’atmosfera di festa che Carlo Petrini dello Slow Food ha voluto ricreare in omaggio alla tradizione della transumanza: il suono dei loro campanacci sveglia chi di noi alloggia al country hotel.
Noi partiamo invece, ugualmente festanti, per la Val Varaita per raggiungere i 2748 metri di altitudine del Colle dell’Agnello; gli ultimi to anti vedono sobbollire il motore di qualche TC o B, in difficoltà come i tanti ciclisti che si cimentano nella salita. Peccato che qualche nuvola ingombrante ci neghi la vista del Monviso! Il paesaggio è comunque di notevole bellezza e ce lo godiamo, mentre into o a noi si riposano le nostre MG, un certo numero di Harley Davidson e numerose biciclette.
Un pasto caldo alla francese in quel di Brunissard ci rimette in forma per affrontare il Colle d’Izoard, 2360 metri di altitudine, uno scenario quasi lunare: la vallata è per un buon tratto priva di vegetazione, tutta ghiaia e sassi grigio acciaio, molto suggestiva.
Una breve sosta a Briancon e poi ancora un colle, quello familiare del Monginevro (lo abbiamo già percorso nel Summer Meeting del 2008), per arrivare al Sestrière, che ci accoglie con l’aria un po’ sonnolenta di stazione sciistica in meritato riposo, con qualche sparuto villeggiante: le nostre MG non possono colorare l’ambiente, chiuse come sono in un lugubre garage.
Gli equipaggi invece sono in piena forma, a tavola per la cena di gala. MG e companatico, Dolcetto e MG, chiacchiere e sorrisi. La premiazione quest’anno è atipica perché non c’è stata nessuna gara di abilità, ma è comunque attesa e riserva momenti di emozione per tutti. Che gioia poi per quell’orologio marchiato MG in dono agli equipaggi! Da parte di ognuno di noi un grazie di cuore a Silvio che anche quest’anno ha organizzato per noi un bellissimo meeting, con un giusto equilibrio di arte, cultura, natura, riposo e ovviamente tecnologia automobilistica.
L’indomani mattina si scende a valle lungo il torrente Chisone fino a Pinerolo e poi si imbocca la strada per raggiungere i laghi di Avigliana e la Sacra di San Michele, sul monte Pirchiriano.
Ci è riservato un trattamento di favore: possiamo accedere con le nostre auto fin lassù, sul piazzale antistante l’abbazia, mentre i pellegrini oggi come un tempo devono salire a piedi, per una strada ombreggiata ma ripida. Alla vetta del monte arriviamo anche noi a piedi, su per una bellissima scalinata che accompagna la roccia.
Sulla sommità della scala ci attende uno dei due padri rosminiani che vivono nell’abbazia: ci invita a ammirare la bellezza del creato ma anche di ciò che viene realizzato dall’uomo, dal poderoso complesso in cui ci troviamo e che esiste da più di mille anni alle nostre preziose automobili che viaggiano da alcuni decenni.
L’importante – dice – è che manufatti e bellezze naturali vengano utilizzati in modo corretto.
Le nostre MG – pensiamo tutti - sono sicuramente usate per uno scopo sano: ricreare la mente e lo spirito.
Nel dubbio, il padre rosminiano decide di benedirci e di andare fuori sul piazzale a fare altrettanto con le automobili, mentre noi ci dedichiamo alla visita della chiesa in cui finalmente siamo entrati e nel cui pavimento, alla base di una colonna, c’è proprio lo spuntone di roccia che costituisce la vetta del monte. L’atmosfera è suggestiva; diventa emozionante quando, usciti sulle balconate, vediamo la pianura schiacciata là in fondo brulicare di vita e noi ci sentiamo “tutto spirito”!
La discesa ci riporta, dopo l’ultimo dei colli, il piccolo Braida, nella pura materialità di un pranzo luculliano sulle sponde di uno dei laghi di Avigliana: nonostante il caldo, gustiamo piatti piemontesi e ancora MG e companatico, Dolcetto e MG, chiacchiere e sorrisi, un po’ mesti questa volta, perché siamo arrivati ormai al termine del nostro Summer Meeting e al momento dei saluti.
Ma è andato tutto bene: grazie ancora, Silvio!

Silvana Levi, socio familiare