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Data: 04/06/2012
Categoria: Regionale

Festa della ligaza - 4 giugno 2012

Con la “LIGAZA IN MG” del 3 di giugno, il Centro Regionale Emilia Romagna ha sperimentato per la terza volta con successo la formula del DAY RANGER (guida del giorno) ideata dal suo nuovo direttore Vladimiro Vecchi detto anche “E.R. master“.
Ciak si gira: è andata in scena la LIGAZA , rievocazione di una festa contadina d’altri tempi, con la regia dell’AZDORA RANGER Lella Damicelli che, esibendo un costume in tema,  ha diretto con felliniana maestria le azdore ladies provenienti dalle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini,  in una entusiasmante recitazione da indiscusse  protagoniste della giornata.

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Padre Fausto, curato di campagna stile Don Camillo e DRIVER RANGER per l’occasione, ha condotto la carovana di MG stracolme di ogni ben di Dio lungo un itinerario dove anche il sofisticato avionavigatore dell’ing. Bellingeri  ha dovuto abbassare le braccia rassegnato.
Una meraviglia di percorso che poteva conoscere solamente chi ha aderenze altolocate così come Don Fausto che, in barba a GOOGLE MAP, ci ha fatto vedere il paradiso in terra. Grazie Padre, lei è davvero di……..vino e anche un po’ Santo…….Giovese !!
Un veloce rimbocco ad un radiatore in crisi d’astinenza con l’unico liquido disponibile dal colore rosso rubino, con tannino di pregevole fattura e nota ammandorlata finale e poi via verso la meta in quei di Poggio Rimini.
Ci attende lo charme di una casa stile country  che, immersa in un bosco di faggi, è stata testimone del più grande sbarco che memoria d’uomo ricordi dopo il D DAY in Normandia:
Ho visto scaricare di tutto, non avete la più pallida idea di che cosa possa uscire dal bagagliaio di una MG diretta a una LIGAZA. Il tutto in una perfetta organizzazione logistica che ha visto un Paolo Del Biondo, rigorosamente a dieta, seduto con la mandibola già all’opera solamente due minuti dopo lo sbarco e le ladies azdore a prodigarsi fra i tavoli affinché nessuno, dico nessuno, si alzasse  da tavola con il languore allo stomaco .
E mentre la fisarmonica dell’ottuagenario Enzo e la chitarra dell’intramontabile Derico intrattenevano le azdore e i farmer drivers in balli all’ultima stecca, un gongolante master in parananza firmata si apprestava a predisporre le primarie per l’elezione del sangiovese destinato a difendere i colori e l’onore di casa al TO.RO.
Riprende la scena padre Fausto: “Pace e bene fratelli, è l’ora delle confessioni“.
Ed è così che Giorgio Squadrani, incalzato dalla simpatica moglie Rosy, e dalla contagiosa fragrante risata di Cristina Agnoletti ci ha letteralmente steso a terra “confessandoci “, con ineguagliabile ironia, le avventure-disavventure di quando lui, invitato a una vacanza nei Caraibi con la moglie e le due bambine, partì da casa con la pelliccia di lupo perché allora di moda e 80 panini nel timore che le figliolette soffrissero la fame. Un attore comico di teatro non avrebbe potuto fare di meglio.
L’ultimo pensiero va ai nostri amici meno fortunati che, pur vivendo lo stress di una terra che continua a tremare, hanno la grande forza di reagire così come hanno fatto  Giorgio Camellini e Valter  Capelli che con le loro rosse MG A sono venuti  fin da Crevalcore, città vicinissima all’epicentro  del sisma, scusandosi per il lieve ritardo per avere ballato la notte.