May Flower's run - tra Valtellina ed Engadina, 2010

Melius abundare quam defīcere, è meglio raddoppiare piuttosto che rinunciare. Pare ci sia piaciuto così tanto il Winter Meeting incentrato sulla Contea del Tirolo e sul percorso ad anello intorno alle giogaie montuose che la circondano, che è venuta quasi inevitabile, anzi, benedetta la proposta agli impenitenti dei raduni MG del Centro Regionale Lombardia di un MAY FLOWER’S RUN, a cavaliere tra aprile e maggio, che punta l’indice sul massiccio del Bernina per corrergli intorno per ben due volte tra Valtellina ed Engadina con lo spettacolo di queste montagne e di queste vallate.

È quanto emerge già dalla lettura delle carte, quando ti arriva sul computer la mail inviata dalla Segreteria del Club e leggi programma, presentazione e modalità organizzative. E qui diviene inevitabile una constatazione di carattere personale sul team lombardo che ha curato l’organizzazione e prodotto l’evento, con particolare riguardo al direttore che anima tutto il gruppo. Abbiamo ormai imparato a conoscere Angelo Bernardi, dopo i tanti anni di frequentazione dell’auto d’epoca e soprattutto dopo le proposte di incontri che ha prodotto da quando ha assunto la responsabilità del centro: sarà per caparbietà di temperamento, sarà per abilità ed esperienze professionali, ma in fatto di offerta di prodotto il direttore del Centro Lombardia riesce ogni volta a superarsi e a stupirci. Un programma per 34 equipaggi: 12 dalla Lombardia, 5 + 1 da Veneto e Friuli, 3 dal Piemonte, 3 dallaLiguria, 2 dall’Emilia, ben 3 dalla Toscana e altrettanti dal Lazio, ma anche per 2 fans di MGCCI, rispettivamente di Francia [Eric Paillard] e Svizzera, anche se Sonia e Urs sono presenze consuete e attesissime ai raduni MG. Programma che invita a presentarsi in Valmalenco, a Chiesa e Lanzada già giovedì 29 aprile per scendere agli hotel che ci ospiteranno durante tutti i 3 giorni del raduno che si svolge tra venerdì 30 , sabato 1 maggio e domenica 2, e questo è già un bel punto di riguardo per il comfort dei partecipanti - ciò significa anche una scelta estremamente accurata degli hotel. Poi una dotazione di gadget veramente unica: una polo blu navy con inserti colletto in camicia oxford azzurri, un pile bianco panna, un cappellino stile coppola inglese con logo laterale MG, un orologio per uomo e uno per donna con marchio scudetto MG sul quadrante, cinturino in pelle e numeri e lancette color oro rosa compreso di astuccio in pelle beige. Stile dell'orologio anni 40/50. Poi a seguire, vaso in marmo alabastro, in scatola regalo, 1 bottiglia di aceto balsamico invecchiato 10 anni , 1 sacco da 5 Kg di mele della Valtellina, Francobollo su foto con annullo ferrovie CH per il centenario del trenino rosso del Bernina, succhi di frutta e budini vari ....Praticamente i gadgets valevano da soli il viaggio.
E ancora, la proposta, forse inconsueta per degli inguaribili stradisti, ma di un fascino inarrivabile, quella del trenino del Bernina, patrimonio dell’UNESCO, per raggiungere e godersi St. Moritz e l’Engadina, per poi rientrare il pomeriggio in pullman, che rimane a disposizione anche per trasferire i partecipanti alla cena del venerdì. Da ultima, la constatazione che scegliere di villeggiare ai piedi del monte Disgrazia rappresenta una vera e propria sfida alla sfiga. E infatti, chi doveva dare una mano ad Angelo durante i 3 giorni del raduno s’è beccato il virus influenzale last minute, lasciandolo in prima persona a sorbirsi lo stress dell’assistenza agli MGisti. Alla fine il bilancio è stato nettamente positivo, ma alla bilancia, Angelo denunciava 1,5 kg. di ciccia in meno, nonostante le Mangiate Golose a base di torte alle noci e pizzoccheri e il contributo determinante di Daniela “sempre silenziosa ma costantemente al suo fianco” .
Il racconto, di grande fascino, di come è stato il MAY FLOWER’ RUN 2010 è di Emanuela, ispirato dal suo personal driver, il nostro vicepresidente Maurizio Truffelli.
I motori sono spenti, come le luci della ribalta sulla galoppata alpina delle nostre MG.
A ruote ferme è la mente che torna ai quattro giorni che abbiamo condiviso sferragliando tra nevi eterne (almeno ci auguriamo), sterzando su tornanti mozzafiato, salendo e risalendo la Valmalenco, sostando, spesso e volentieri, in luoghi culinari di tutto rispetto e gusto.
Così i nostri palati si sono soddisfatti con il gusto verace della bresaola e dei pizzoccheri, i nostri orecchi hanno riudito il rombo dei fidi motori, i nostri occhi si sono riempiti di picchi arditi, di laghi ancora avviluppati nella morsa di un inverno che non ha ancora voluto cedere alla primavera, le nostre narici hanno percepito l’effluvio del glicine, ma invano ricercato la fragranza del talco (materiale estratto dalle miniere) di cui le valli sono traboccanti.
Moltissimi siamo giunti già giovedì, per ritrovarci tutti alla stazione di Tirano venerdì mattina per avviarci alla conquista di una Saint Moritz dallo smalto un po’ offuscato dalla bassa stagione, compensato però dal fulgore delle nevi che le fanno corona e che il “trenino rosso” ha superato con apparente noncuranza svizzera per i cigli sfiorati, le volute ardite e i cent’anni portati con inalterato vigore.
Giornata tranquilla, su cui il maltempo non ha infierito e che ha permesso a chi aveva percorso tanti chilometri per arrivare all’appuntamento, di non premere pedali, ritemprandosi in vista dei giorni successivi, e, non ultimo, allentando la tensione (dei tornanti) in “tombolate” che l’eclettico Angelo aveva provvidenzialmente preparato per distrarre i deboli di stomaco … (cosa non si fa per il benessere dei soci …)
Sabato la bonaccia si è conclusa, anche se la pietà del cielo ci ha accompagnato fino all’ora di pranzo, preceduto, al passo Bernina, da una lauta colazione alpina a base di strudel e torta di noci (altissima, buonissima, caloricissima).
In vista della gradevolissima Chiavenna le nuvole hanno ceduto, ma il prelibato pranzo ha colmato il languore dello spirito, confortato anche da chi, come Urs, ha fatto proprio l’antico scioglilingua: “s’oggi seren non è, diman seren sarà, se non sarà seren, si rasserenerà”, ripassato sulle pareti di una casa incontrata lungo il cammino.
La poderosa cavalcata, egregiamente retta dalle “nostre signore”, attraverso i passi Bernina e Maloja, conclusasi alle 18,00, ci ha permesso un congruo riposo ritemprante delle fatiche e delle “portate” meridiane.
Il testimone è stato ceduto ad una serata piovosa, ma allegrissima, diplomatica (c’era il Gotha degli amministratori della Valle, che si sono complimentati per la classe e l’educazione degli MGisti), ma danzata e cadenzata da un clima amichevole di sincera condivisione, dove la ruggine del tempo si è sfaldata lasciando spazio a passi e balli quasi dimenticati e alle movenze di un simil-cubista (Urs) avvinghiato alla colonna portante del locale.
Quasi a malincuore ci siamo augurati la “buona notte”, a cui si è andato sommando purtroppo, anche l’ultimo giorno del raduno.
Alle 8,45 di domenica, tutti allineati dietro un’auto della Polizia locale ci siamo mossi ritrovandoci alla miniera di Bagnada, con annesso museo, la cui visita ha destato l’interesse di tutti e il fiatone di molti. La pioggia, che implacabile ci ha seguito, non ha dissuaso comunque dal cimentarsi nelle gare previste, cui hanno fatto corona gli abitanti di Chiesa ormai familiarizzati al rombo delle nostre vetture, che hanno applaudito e apprezzato con sincera partecipazione (sindaco compreso).
Puntuali (non siamo mai sazi!!!) ci siamo ritrovati a bordo lago di Vezzola, in un luogo ricco di attrattive, funestati da una pioggia fitta e battente cui noi, da ardimentosi qual siamo, non abbiamo dato peso, con flemma tipicamente inglese.
Buffet ricchissimo, pesce rigorosamente di lago, conversazioni amichevoli, impegni vicendevoli di incontri futuri hanno condotto alla proclamazione dei “regolaristi” migliori (i soliti noti …).
Qui Davide ha nuovamente superato Golia: la piccola Camilla (undici anni) ha sbaragliato ben più esperti navigatori, salendo sul podio con il “papi” Max Bottoli ed è stato bello pensare che la passione per le MG si possa tramandare di generazione in generazione……
Al momento dei saluti, i ringraziamenti ad Angelo e al suo staff (moglie in primis), che davvero hanno dato prova di essere valenti e fidati organizzatori, si sono sommati a quelli già espressi per
la quantità degli omaggi ricevuti durante le varie cene, grazie alla generosità di alcuni soci (vasetti di alabastro da parte dei soci Breschi, orologi in versione sia maschile che femminile, da parte dei soci Pederzoli, sacchi di mele valtellinesi).
Degna di nota anche la cartolina con annullo postale elvetico ottenuto in anteprima per i cent’anni del “trenino rosso” grazie all’impegno solerte di Urs Langen. Senza dimenticare i capi d’abbigliamento (particolarmente apprezzate le polo e i pile) che molti hanno indossato per l’intero raduno, offerti dal club, a cura degli organizzatori.
Allora che scrivere a consuntivo? Naturalmente: grazie a tutti !!! Per l’organizzazione, la compagnia, la partecipazione e……la scarsità di critiche che, come sappiamo, non mancano mai, ma che sono frutto della dimenticanza di quanto sia oneroso, anche se gratificante, difficoltoso, anche se soddisfacente, impegnativo, anche se appagante, imbarcarsi in tali imprese.
May Flowers evoca i profumi e i colori di maggio, ma il raduno di quest’anno si è declinato sulle note di snowberry white, fiocchi di neve, che cadono come i complimenti dalle molte mail pervenute a conclusione dell’evento. “Più che il tempo atmosferico vale l’atmosfera dell’incontro”.
Cominciamo:
Ciao Angelo,
siamo ben arrivati a casa,un poco bagnati e molto stanchi,ma nel frattempo ci siamo asciugati e riposati. Così possiamo già pensare al prossimo raduno in Piemonte.
Noi vogliamo ringraziarti di cuore per i tre magnifici giorni che hai perfettamente organizzati.
Era per noi un grande piacere che potevamo partecipare e goderci sia le abbondanti cene e pranzi, il bellissimo paesaggio e naturalmente le eccitante salite e discese sui passi del Bernina e Maloja.Un esperienza indimenticabile grazie alla tua perfetta organizzazione.
Ancora tante, tante grazie.
Ti salutiamo con affetto,
Adriana e Bernhard Reithofer.
“Angelo non fare il modesto e prenditi i giusti ringraziamenti: assieme ai tuoi diretti collaboratori, hai organizzato un GRANDE RADUNO, che chiamare raduno è restrittivo.
Dove lo mettiamo infatti l'itinerario turistico col trenino del Bernina? E quella "piacevolissima" scarpinata per arrivare alla Miniera Bagnada? E il giro su e giù per i passi alpini con le nostre amate MG? Per non parlare dei ristoranti: il ns. commento è stato infatti di unanime consenso nel non aver concepito delle mangiate eccessive (che tanto sarebbero andate sprecate) e che comunque per me ed altri soci erano comunque fin troppo ricche. Dulcis in fundo: GLI OROLOGI, semplicemente BELLISSIMI!!! E poi ancora la gara a Chiesa nel centro chiuso, l'albergo, ecc. ecc.
Insomma: è stato tutto perfetto (potresti vendere il brevetto ad altri club...)
GRAZIE A TE! Ernesto e Barbara Meloscia”

“Per Angelo e tutti i suoi splendidi collaboratori

bello, bello, bello, bello, bello, bello, bello, bello, bello, bello,
bello,........

grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie,
grazie......

Alberto e Daniela Orzali”
“Ciao Angelo,
Ti scrivo anche a nome di Eric con il quale stiamo facendo in questo momento un viaggio di lavoro in Francia , ti riporto le parole che mi ha detto nel ritorno da Mezzola ...tre giorni cosi intense ti fanno sembrare in vacanza da 15 giorni .
Grazie a te a Michele e a tutti quelli che hanno collaborato, settimana prossima lavorero ' per« ritoccare» alcune foto. Poi ti mando una chiavetta con tutte le foto che poi penserai a sfoltire .
Federico Mauri”
“Caro Angelo,
è stato un piacere partecipare ad un incontro da te organizzato e così ben gestito. Congratulazioni!!
Il "tempo atmosferico" non va considerato, bensì l'atmosfera creatasi.
Alla prossima.........
Buona giornata.
Angelo Strada”
“B. Pomeriggio Angelo e Team,
questi giorni di vacanza sono stati positivi!!! Penso, anzi, sono convinta che Babbo Natale ha visto bene quando ci ha regalato l'iscrizione al vs club.
Gianni e Elisabetta”
“Angelo, anche Io e Domenica ti ringraziamo dell'ospitalità e bellezza dei luoghi in cui ci hai portato. Grazie veramente di cuore a Te ed a Daniela Ciao Roberto Martinangeli”

CLASSIFICA SILVER CUP MAY FLOWER’S 2010
Generale con relative penalità
1 31 Bottoli Massimo 76
2 25 Cavagnolo Gian Luigi 85
3 1 Bernardi Angelo 113
4 10 Simonetto Enzo 127
5 30 Sassu Pietro 137
6 6 Meloscia Ernesto 151
7 3 Ratti Michele 169
8 55 Marinello Donata /bardea 209
9 7 Strada Angelo 211
10 11 Pedersoli Gianfranco 226
11 20 Piantella Paolo 228
12 4 Bider Giuliano 240
13 16 Reithofer Bernahard 276
14 9 Sobrero Silvio 312
15 14 Paillard Eric 342
16 17 Romoli Franco 365
17 5 Gazzarini Antonio 382
18 28 Martinangeli Roberto 390
19 13 Orzali Alberto 403
20 54 Urs Langen 458
21 21 Spada Giovanni 461
22 23 Cargiolli Gianpiero 565
23 35 Gaidolfi Giuliano 625
24 18 Bolla Vittorio 644
25 19 Bigando Piero 881
26 33 Fabbri Piero 1105

Articolo di Eugenio Baracchi

VII May Flower’s
Cronaca di un EMMEGI MEETING
(sottotitolo: “meeting con suspense finale”)

Lo scorso anno non siamo riusciti a partecipare per vari motivi e quindi aspettavo con ansia questa occasione per provare la mitica organizzazione dei milanesi.
Controllata l’ MG, acqua , olio, batteria, luci, gomme , giovedì mattina parto per Milano dove mi aspetta Giovanna.
In autostrada fa un caldo infernale, ma non posso scoprire l’mg altrimenti quando i Tir mi sorpassano a 100km/h mi ri
succhiano dal sedile!
Da Milano partiamo insieme alla volta di Chiesa Valmalenco.
Giunti a Lecco cominciamo a vedere gli amici in mg, incontriamo due A, una nera e una verde, sono Arturo e Silvano.
Noi scopriamo l’mg e percorriamo tutto il lungolago, poi a Colico prendiamo la statale per Sondrio, per noi è un ritorno ai tempi passati, quando a 20 anni facevamo questa strada per andare a sciare la domenica dalla mattina alla sera; ma, tranne il lungolago, tutto è cambiato e non riconosciamo che pochi posti. Questo è il progresso, positivo o negativo a seconda dei punti di vista.
Dopo una bella salita arriviamo a Chiesa, lo Staff organizzatore è gia al suo posto e accoglie noi, e gli altri, con tanta simpatia e con una valanga di regali: pashmina, cappellino, felpa, polo, tutti con il marchio del ns. club.
L’albergo è ottimo, la valle molto bella, è grigia di pietre, verde di boschi, e bianca di neve sulle vette.
La camera guarda sul paese antico, dove tutte le case hanno il tetto in pietra locale, molto pittoresco.

Venerdi’ mattina il pulman ci aspetta per portarci a Tirano dove, dopo uno squisito spuntino, saliamo sul treno dell’Engadina che sale al passo Bernina e scende poi a S. Moritz. Purtroppo l’amico Arturo è tornato a casa perchè ha la febbre, peccato!
Il treno, elettrico, ha le carrozze tutte rosse con ampi finestrini per ammirare il panorama veramente unico. Si sale lungo la valle tra paesetti e stazioncine che sembrano fare parte di un plastico ferroviario, tanto sono belli e perfetti ,
c’è un viadotto curvo che descrive un cerchio realizzato ad archi, per prendere quota, veramente mai visto. Poi si incontra un lago sul cui bordo vi è la stazione, e si continua a salire entrando in una vasta pineta con pini altissimi che
nascondono il panorama, poi appare un altro lago, anzi no è lo stesso, ma i tornanti della ferrovia lo fanno sembrare
dall’altro lato. I tornanti si susseguono uno dopo l’altro intervallati da brevi gallerie e ponti strapiombanti su torrenti, una cosa veramente unica! Poi un lago ghiacciato in una valle innevata, con la stazione circondata da neve alta 2 metri.
Sul passo Bernina purtroppo c’è un po’ di foschia e le nuvole basse non permettono di vedere le montagne intorno.
Il treno prosegue la corsa scendendo verso S. Moritz ma qui il percorso è più dolce e la valle pianeggiante, tra pinete e vasti prati dove pascolano le mucche si arriva a destinazione.
Un ottimo buffet svizzero-valtellinese ci attende e ci accomodiamo con entusiasmo, sono ormai le 15.30 !
Dopo una passeggiata nel centro della città, un veloce pulman ci riporta in albergo, pronti per una nuova fatica, si fa per dire, la cena presso la caratteristica baita Al Doss di Caspoggio.

Sabato MG day. Vettura scoperta, ore 8,45 si parte, il tempo non è dei migliori c’è poco sole, speriamo che tenga. Sondrio, Tirano, e si imbocca la valle di Poschiavo dopo aver passato la dogana Svizzera. Una bella salita di 35 km ci aspetta, passando tra piccole frazioni tutte ordinate e pulite (non sono svizzeri mica per niente), si costeggia il lago di Poschiavo e poi ancora più su verso il passo Bernina. Gli ultimi km, dopo il secondo lago tutto ghiacciato, sono fiancheggiati da un muro di neve in alcuni punti alto anche 3 mt.
Giungiamo primi sul passo, l’aria è frizzante, a 3/4 gradi. Purtroppo il cielo si è coperto sempre più salendo, ci fermiamo all’Ospizio Bernina a 2300 metri per un breve spuntino, torta di noci, strudel e crema calda e poi giù, verso i laghi di S. Moritz.
Costeggiamo il primo, poi sul lago di Silvaplana arrivano le prime gocce d’acqua, ci raduniamo a Maloia alla fine del lago Silver pronti per la discesa, fortunatamente non piove più.
Ecco la discesa del passo Maloia: 500 mt di dislivello in 3km con una cinquantina di curve, altro che servosterzo.
Un serpentone colorato di MG lungo circa 500 mt con al centro la mitica N° 54 verde, del 1932, di Urs, si distende tra i tornanti della strada: un colpo d’occhio incredibile, una occasione unica per il nostro fotografo, uno spettacolo mai visto.
Nella passione dei tornanti ci siamo dimenticati della pioggia, ma lei no e di li a poco comincia a cadere prima piano poi sempre più forte, cerco di resistere, penso che magari più avanti non piove, ma aumenta sempre di più, sono l’ultimo a
fermarmi, mentre scroscia!
Prendi il telaio, montalo, inseriscilo nei supporti, srotola la capottino, abbottonala, agganciala e finalmente sei coperto,
intanto, hai quasi fatto il bagno!
Sotto la pioggia in pochi minuti arriviamo a Chiavenna, al ristorante S. Lorenzo dove pranziamo, con tanto di garage coperto per quasi tutte le ns. care mg.
Il ristorante merita veramente una sosta per la qualità e la bontà dei suoi piatti, in particolare la Polenta, veramente eccezionale!
Dopo la visita di Chiavenna , cittadina veramente graziosa, rientriamo a Chiesa V.
La giornata non è finita , alle 9 raggiungiamo a piedi, passando tra caratteristiche viuzze e antiche case in pietra, il
Ristorante Vassallo per la serata di gala .
Una antica costruzione in pietra contiene un bellissimo locale rustico, con numerosi pezzi di arredo d’epoca , dove ci accomodiamo tutti , ottanta MGisti e le autorità locali, Presidenti, sindaci del comprensorio e assessori .
Tra un piatto e l’altro del ricco menu la serata si svolge, con discorsi, premiazioni, brindisi, con fantastiche bottiglie di millesimato Magnum delle cantine La Versa, cantante dal vivo e danze,veramente in grande allegria. E’ anche l’occasione per ricevere altri regali offerti dal Centro Regionale Lombardia con collaborazione di generosi sponsor. Si tratta di uno stupendo orologio con tanto di astuccio in pelle e con disegnato il logo del Club sul quadrante: un modello per uomo e uno per donna. Poi un magnifico vasetto in alabastro.

Domenica mattina: levataccia (si fa per dire ) ci aspettano gli impegni col cronometro.
Prima però saliamo a visitare la miniera “ Bagnada “ e l’annesso museo, dove nel secolo scorso, a prezzo di grandi fatiche, venivano estratti vari materiali , talco amianto calcare ecc.
La Polizia Locale di Chiesa V. ci ha riservato la via principale del paese per le prove di abilità a tempo che si svolgono sotto l’occhio degli abitanti e dei molti turisti presenti in paese.
Si tratta di percorrere tre tratti di poche centinaia di metri, in un tempo determinato, che deve essere preciso al decimo di secondo. E’ una cosa un pò strana, ma questa volta mi metto d’impegno e contrariamente al solito riesco ad arrivare a metà classifica, chissà che con il tempo …. Comunque il gruppo veneto fa man bassa dei premi! Con il ns. direttore Max al primo posto, merito del suo navigatore Camilla!! Brava !! Angelo, classificato, rinuncia al suo trofeo che viene consegnato alla coppia Grees e Enzo Simonetto.
Fatta la gara si parte alla spicciolata verso il lago di Mezzola, in località Verceia, per l’ultimo ritrovo presso il ristorante La Barcaccia, qui, tra una portata e l’altra, avviene la premiazione, poi i saluti dello staff organizzatore lombardo, ma non prima di averci consegnato altri regali, una bottiglia di aceto balsamico di Modena invecchiato 10 anni e, visto la zona che ci ha ospitato, un bel sacco di 5 Kg di mele della Valtellina. Veramente grandi Angelo, Michele e Arturo a cui vanno tutti i ns. complimenti e un grande applauso di ringraziamento!
Dopo il pranzo, scambiati gli arrivederci al prossimo meeting si parte verso casa.
Sotto una discreta pioggia arriviamo rapidamente a Lecco e poi a Milano, accompagno Giovanna poi metto l’ MG in garage per il meritato riposo. Domani rientro a Padova. Rifletto: non va male ho fatto la Winter e il May Flower per 1700 km senza problemi, bene bene! ( la sorpresa sarà domani! )

Lunedì mattina un’ora di coda per uscire da Milano, poi sulla Milano Padova viaggio tranquillo in relax, ammirando il cielo azzurro, sui 90/100 km/h fino a Soave dove mi fermo per un caffè. Riparto, faccio 3 km e… una stretta allo stomaco… di colpo il motore ammutolisce, metto in folle faccio circa 200 metri e la macchina si ferma. Riprovo con il motorino di avviamento due vote, niente non vuole partire! Mi sembrano i sintomi delle bobine guaste delle altre volte acc… Scendo con attenzione perché i camion mi sfiorano a 100 km orari. Mi metto dal lato destro per spingere l’ mg alla piazzola che per fortuna è a 100 mt.
Porc…. Comincio a immaginare il carro attrezzi che mi porta fuori dell’autostrada, un altro che mi porti a Padova , e no accidenti, prendo la borsa attrezzi verde della Winter, smonto la bobina, la sostituisco con una nuova e in 10 minuti il lavoro è fatto. Ora la prova della verità. Salgo in macchina giro la chiave e brrrr il motore parte! metto la prima e via liscio come l’olio fino a Padova , a casa.
Però qualcuno deve avere fatto il malocchio alle mie bobine, visto che durano solo 2000 km.
Comunque è stato un meeting stupendo!!!!!

Silvio Sobrero


Cari amici,

Valnea ed Andrea hanno mandato delle bellissime foto del loro viaggio con la TD
da Trieste a Chiesa Val Malenco.
Anche i viaggi d'andata e ritorno fanno parte del raduno ed a volte si fanno delle piacevoli scoperte!!!
… come ad esempio il museo dei pompieri a Chiavenna segnalatomi dagli amici Brigitte e Paolo.

 

Cinquant'anni di attività

 50ottagonale SCRITTE in RILIEVOMG Car Club d’Italia - Registro Italiano MG è un club nazionale monomarca che riunisce gli appassionati dello storico marchio inglese, con semplicità e in un’atmosfera di cordialità e amicizia. Un collante che gli ha permesso di diffondersi su tutto il territorio nazionale. 
Attraverso i Centri Regionali il Club riesce ad essere vicino a tutti i suoi soci, garantendo loro il massimo dell’assistenza. Dispone di una biblioteca specializzata e della documentazione completa sulla produzione MG, dalla quale è possibile attingere ogni tipo di informazione legata al marchio. 
Fondato a Roma nella primavera del 1973 su mandato di MG Car Club Ltd di Abingdon (fondato a sua volta nel lontano 12 ottobre 1930, nella stessa fabbrica MG) ha iniziato da subito un’intensa attività, da quel momento mai più interrotta. Nel 1990, in seno al club, è stato costituito il Registro Italiano MG.

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